Il diritto di visita nonni nipoti
I nonni sono un punto di riferimento educativo e affettivo importantissimo per ogni essere umano, tanto che il loro rapporto coi nipoti e l’importanza della loro relazione sono espressamente tutelati dalla legge.
Nel nostro ordinamento è l’articolo 317 bis del Codice Civile a garantire e tutelare tale diritto, prevedendo che “gli ascendenti hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni. L’ascendente al quale è impedito l’esercizio di tale diritto può ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore affinchè siano adottati i provvedimenti più idonei nell’esclusivo interesse del minore.”.
È stato così espressamente riconosciuto, il diritto degli ascendenti di mantenere un rapporto affettivo tale da rendere l’avo una fondamentale figura nel processo di crescita e maturazione del minore nel periodo della sua formazione, con la conseguente concreta possibilità per i nonni di ricorrere al tribunale nel caso in cui il loro diritto venga ostacolato.
Può capitare infatti che, a seguito di una separazione turbolenta o di un divorzio o, in generale, in caso di contrasti e conflitti intrafamiliari, uno o entrambi i genitori impediscano ai figli di continuare a frequentare i nonni.
In questo caso, i nonni potranno rivolgersi al Giudice affinché vengano adottati i provvedimenti ritenuti più idonei nell’interesse del minore e venga espressamente regolato il loro diritto di visita.
Non bisogna dimenticarsi, però, che tale diritto non è automaticamente coercibile e immediatamente esercitabile, in quanto è sempre “condizionato” dalla necessità di valutare in concreto se il rapporto con i nonni sia tale da garantire il sano sviluppo psico-fisico del nipote, dato che la norma, pur se a tutela anche dei nonni, è data nell’esclusivo interesse dei minori.
In altre parole, il diritto dei nonni alla relazione familiare con i nipoti viene sì riconosciuto, ma il suo esercizio è subordinato, in caso di contestazione da parte dei genitori, a una valutazione del giudice, che dovrà decidere tenendo conto del superiore interesse del minore (Cass. n. 9144/2020).
Sul punto, la Corte di Cassazione si è recentemente espressa ritenendo che «l’art. 317-bis c.c., nel riconoscere agli ascendenti un vero e proprio diritto a mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni, non attribuisce allo stesso un carattere incondizionato, ma ne subordina l’esercizio e la tutela, a fronte di contestazioni o comportamenti ostativi di uno o entrambi i genitori, a una valutazione del giudice avente di mira l’esclusivo interesse del minore, ovverosia la realizzazione di un progetto educativo e formativo, volto ad assicurare un sano ed equilibrato sviluppo della personalità del minore, nell’ambito del quale possa trovare spazio anche un’attiva partecipazione degli ascendenti, quale espressione del loro coinvolgimento nella sfera relazionale ed affettiva del nipote» Cass. civ., Sez. I, Ordinanza, 31/01/2023, n. 2881
Cosa succede se i genitori vietano ai nonni di vedere i nipoti?
Di norma accade che la frequentazione tra i nonni e i nipoti sia libera e il più delle volte, anche in caso di separazione fra i genitori, non è necessario regolare espressamente anche le frequentazioni fra nonni e nipoti, perché la relazione fra di essi è sufficientemente consolidata e comunque rimessa sempre, nella fisiologia dei rapporti, alle scelte dei genitori i quali, nell’esercizio del proprio ordinario diritto di visita, spesso terranno con sé i minori insieme ai nonni, con i quali condivideranno parte delle loro frequentazioni.
Ma cosa succede se sorge un conflitto fra un genitore e i nonni, o fra entrambi i genitori e i nonni, oppure ancora tra il minore stesso e i nonni ove il primo si opponga alle frequentazioni?
Non di rado capita, per esempio, che uno dei due genitori limiti o neghi il diritto di visita ai genitori dell’altro coniuge solamente per una ripicca personale.
Può anche verificarsi che l’opposizione dei genitori sia lecitamente giustificata dalla espressa volontà del figlio di non mantenere alcun rapporto con i propri nonni, non ricevendo da questi l’atteso contributo ad un sano ed equilibrato sviluppo della personalità.
In questi casi bisognerà, quindi, rivolgersi al Giudice, il quale, una volta esaminato il caso concreto, si esprimerà con parere favorevole o sfavorevole alla frequentazione qualora riconosca o meno che la presenza dei nonni nella vita dei nipoti possa essere un elemento positivo per questi ultimi.
In conclusione: ogni situazione familiare merita una adeguata valutazione e un approfondimento attento circa il contesto familiare di cui fa parte il minore.
In questi casi è opportuno rivolgersi al proprio avvocato, che può fornire tutte le informazioni ed i consigli necessari per la tutela dei vostri diritti e, quando necessario, assistervi nelle conseguenti azioni legali.